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Posts Tagged ‘magistrati’

L'inchiesta di Bari
Autore della vignetta Lele – L’inchiesta di Bari.

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Protesi ortopediche, belle donne, auto di lusso, champagne, piste (non per sciatori), garconierre, megaville in Costa Smeralda. Il Barigate è un intreccio di variegate inchieste giudiziarie come una tela colorata, dove il gossip va a braccetto con la turbativa d’asta e la sobrietà istituzionale si trasforma in un canovaccio da B-movie. Tutto scaturito dal malcostume e dall’humus di illegalità – non solo boccaccesca – che avvolge il mondo legato alle imprese e all’ente Regione. I politici pugliesi ogni mattina leggono con apprensione le cronache dei quotidiani che, attraverso la spazzatura delle intercettazioni, mettono in piazza connivenze e rapporti tra manager della sanità, imprenditori avventurier (altro…)

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Emilio Fede (Barcellona Pozzo di Gotto, 24 giugno 1931) è un giornalista e scrittore italiano, già direttore del TG1 (dal 1981 al 1982) e attualmente direttore del TG4, ruolo che ricopre dal 1992.
Biografia:
Dalla carta stampata alla RAI
Trascorre parte della giovinezza nel suo paese d’origine, San Piero Patti, dove frequenta le scuole e dove inizia la sua attività politica[senza fonte]. Inizia giovanissimo l’attività nella carta stampata, collaborando con Il Momento – Mattino di Roma. Poi lavora per la Gazzetta del Popolo a Torino dove diviene inviato speciale. (altro…)

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Telefonate, sms, messaggi di servizio. Passa pure dai tabulati di Patrizia D’Addario l’inchiesta sulle ragazze che avrebbero partecipato alle feste del premier dopo aver ricevuto soldi. La donna ha infatti depositato la registrazione di un colloquio avvenuto sul suo cellulare «tra me e Silvio Berlusconi». E nell’interrogatorio avvenuto una settimana fa ha spiegato: «Fu lui a chiamarmi, il 5 novembre del 2008. Avevo trascorso la notte a palazzo Grazioli e mi contattò appena rientrata in città». Non è l’unica circostanza che avvalora quanto ha verba­lizzato e poi rivelato pubblicamente: nella memoria del suo Motorola la D’Addario conserva tra gli altri un sms che smentisce la versione fornita da Tato Greco, il (altro…)

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Aula MontecitorioL’Aula della Camera ha approvato il disegno di legge in materia di intercettazioni. Il testo ora passa al Senato.
I voti a favore sono stati 318, 224 quelli contrari. Un deputato si e’ astenuto. In Aula al momento del voto si sono sentite proteste e il grido “Buffoni, buffoni”.
Un “duro colpo allo svolgimento dell’attivita’ investigatica”. Cosi’ il presidente dell’Anm
Luca Palamara commenta il voto della Camera al ddl intercettazioni. “I delinquenti non verranno scoperti e puniti soprattutto quelli che commettono i reati piu’ insidiosi e che mettono a repentaglio la sicurezza nelle citta’, quali rapinatori e stupratori”.
L’ipotesi di franchi tiratori
Chiesto dall’opposizione, lo scrutinio segreto con cui e’ passato il ddl intercettazioni sembra aver regalato 21 voti in piu’ alla maggioranza. Almeno questo dicono
i numeri sulle presenze nell’aula di Montecitorio.
I conti sono presto fatti alla luce dei numeri che si leggono sui tabulati: il provvedimento e’ passato con 318 voti a favore e 224 contrari. Un solo astenuto (l’Svp aveva annunciato questa intenzione).
Al momento del voto nell’emiciclo erano presenti: 188 deputati Pd, 27 Udc e 25 Idv per un totale di 240 parlamentari. Undici i deputati del gruppo misto, 5 schierati
con la maggioranza e 5 con l’opposizione. Quanto alla maggioranza, 244 i deputati del Pdl e 48 quelli della Lega, cui vanno aggiunti i deputati Mpa( 5), il cui gruppo ha dichiarato in aula voto favorevole per un totale di 297.
Fonte (Ansa).

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