Emilio Fede (Barcellona Pozzo di Gotto, 24 giugno 1931) è un giornalista e scrittore italiano, già direttore del TG1 (dal 1981 al 1982) e attualmente direttore del TG4, ruolo che ricopre dal 1992.
Biografia:
Dalla carta stampata alla RAI
Trascorre parte della giovinezza nel suo paese d’origine, San Piero Patti, dove frequenta le scuole e dove inizia la sua attività politica[senza fonte]. Inizia giovanissimo l’attività nella carta stampata, collaborando con Il Momento – Mattino di Roma. Poi lavora per la Gazzetta del Popolo a Torino dove diviene inviato speciale.
Inizia a collaborare con la RAI nel 1954 passando poi dalla carta stampata alla televisione. Il rapporto con la televisione di Stato diventa esclusivo dal 1961. Inviato speciale in Africa per otto anni, realizza servizi in oltre 40 paesi nel periodo della postcolonizzazione e dell’inizio delle guerre civili. L’esperienza africana termina per una malattia e per un contenzioso relativo alle spese di viaggio, per la quale i suoi detrattori lo soprannomineranno “Sciupone l’africano”. Lavora nella redazione della trasmissione d’inchiesta TV7, il settimanale di approfondimento del TG1. Uno dei suoi contributi più significativi è un servizio riguardante le conseguenze dell’uso degli ormoni usati per la crescita dei bovini sulla salute umana. Dal 1976 è per cinque anni conduttore del TG1, dal 1981 ne è direttore per due anni; sotto la sua direzione la testata racconta la tragedia della morte di Alfredino Rampi, a Vermicino. Nel frattempo si candida alle elezioni politiche del 1979 nelle liste del Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI). Nel 1983 conduce la trasmissione di intrattenimento Test.
Nel 1987 termina il rapporto con la RAI, in seguito ad una condanna per gioco d’azzardo (finita con la sua assoluzione) e, come lui stesso poi dichiara[senza fonte], per il cambiamento degli accordi politici sulle poltrone RAI; il passaggio della direzione del Tg1 dal Partito Socialista Italiano (PSI), ultimo riferimento politico di Fede, alla Democrazia Cristiana, nell’ambito dei riequilibri politici e di potere relativi al nascituro governo Craxi.
Il passaggio alla Fininvest-Mediaset e la direzione del TG4
Fede riprende il suo cammino professionale accettando l’offerta di Rete A.
Nel 1989 passa alla Fininvest di Silvio Berlusconi, dapprima come direttore di Video News, poi di Studio Aperto che sarà il primo notiziario ad annunciare in diretta l’inizio della prima Guerra del Golfo nel 1991 (sarà anche il primo ad informare sulla cattura dei due piloti italiani Gianmarco Bellini e Maurizio Cocciolone).
Nel 1992 è chiamato a fondare il TG4, che dirige e conduce ancora oggi.
Nel luglio 2004 conduce il TG4 in diretta da Nassiriya per portare la sua solidarietà ai militari italiani colpiti dall’attentato del 12 novembre 2003.
Critiche e controversie:
Accuse di favoritismo e abuso di potere
Il suo modo di condurre la testata, sbilanciato a favore di Silvio Berlusconi secondo i dati dell’osservatorio di Pavia, lo ha esposto a critiche sulla qualità del suo prodotto giornalistico e ad interventi dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a partire dal 1998. Il sostegno politico a Berlusconi, mai negato da Fede, è testimoniato anche da quanto accadde dopo le elezioni politiche del 1994, quando annunciò la vittoria del leader di Forza Italia con elogi e opinioni parziali. Fede è anche criticato per i suoi comportamenti nei confronti dei dipendenti del suo telegiornale, ove il direttore, durante i fuori onda, si infuria con loro per disservizi che avvengono durante la diretta (Striscia la notizia documenta ampiamente queste vicende).
Multe subite dall’Authority
Nel 2004, dopo la multa inflitta dall’Authority per il mancato rispetto della par condicio nel suo telegiornale (elezioni europee), Fede andò in onda con una targhetta al collo sulla quale era riportato il contenuto della sentenza. Nel 2006, dopo una multa di 250.000 € inflitta alla testata giornalistica dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per violazione della legge sulla par condicio (la seconda in due settimane per un totale di 450.000 €), Emilio Fede, criticando la motivazione per la sanzione ricevuta, minaccia le dimissioni e manda tre volte in sovraimpressione il contenuto della sentenza. Successivamente Fede ritira le dimissioni dopo aver dichiarato di esser stato indotto dalle lettere dei telespettatori a restare.
Discussione con Piero Ricca
Nel maggio 2007 venne fermato dal giornalista indipendente Piero Ricca, il quale volle porgli delle domande sul caso dell’emittente televisiva Europa 7, le cui frequenze, secondo le accuse, sarebbero state occupate abusivamente da Rete 4 per evitare che quest’ultima finisse sul satellite[7]. Ricca prima chiede le sue dimissioni per l’illegittimità a trasmettere di Rete 4 poi, visto il rifiuto di Fede che dice “Berlusconi lo sa ed è praticamente d’accordo, e mi ha detto: “se incontri qualche imbecille che ti chiede se ti sei dimesso digli di sì”", indirizza al direttore gli insulti “servo”, “verme”. Il direttore poi sputa da una scalinata in direzione dei suoi contestatori. Il diverbio tra i due fu anche trasmesso da Striscia la notizia che però non mostrò l’antefatto dell’incontro tra Fede e Ricca, sia quando quest’ultimo parlò dell’abusivismo di Rete 4 e sia quando il direttore del TG4 sputò al reporter.Fede successivamente querela Ricca, il cui blog viene temporaneamente bloccato dalla Guardia di Finanza per un mese e il cui articolo precedentemente pubblicato viene reso inaccessibile a seguito dell’ordinanza.
Critiche a Roberto Saviano
In un’edizione del TG4 Fede commenterà la condizione di Roberto Saviano in quanto scortato, essendo minacciato dalla Camorra. In questo commento risulterà molto polemica la critica del direttore riguardo ad un Saviano il cui aspetto peculiare, a suo dire, sia di guadagnare molti soldi dal libro (e film) Gomorra e che pare lamentarsi della sua condizione di scortato e recluso perché minacciato dalla Camorra.
La querela da parte del Comune di Venezia
Durante una puntata del rotocalco del TG4 “Sipario Notte” dell’11 ottobre 2008, viene trasmesso un servizio inerente una zona di Venezia, identificabile come Campo Santi Giovanni e Paolo, il cui commento da parte del direttore stesso scatena una violenta protesta via web tramite il social network Facebook e altri siti, accusando il suddetto servizio di essere mistificatorio e calunnioso. La polemica raggiunge il Comune di Venezia che di recente ha dato incarico all’ Avvocatura civica di verificare gli estremi per sporgere querela e chiedere i danni arrecati all’immagine della città.
Pubblicazioni:
Finché c’è Fede (1997)
Privé. La vita è un gioco (1998)
L’invidiato speciale (1999)
La foglia di fico (2000)
Samba dei ruffiani (2001)
La cena dei cretini (2002)
Ladro d’amore (2003)
Peluche (2005)
Fuori Onda (2006)
Presenze nella cinematografia:
Paparazzi (1998), regia di Neri Parenti, dove interpreta sé stesso in una scena con Mara Venier.
Aprile (1998), regia di Nanni Moretti, dove appare un suo filmato in TV in seguito alla vittoria alle elezioni politiche di Berlusconi nel 1994.
Buongiorno, notte (2003), regia e sceneggiatura di Marco Bellocchio, dove appare in filmati di repertorio nel film dedicato al rapimento e all’omicidio di Aldo Moro.
Io non ho paura (2003), regia di Gabriele Salvatores, dove appare in filmati di repertorio.
(Fonte Wikipedia)
Emilio Fede – Direttore del Tg4
22 Giugno 2009 di riflessioniquotidiane
Pubblicato in Emilio Fede, Giornalisti | Contrassegnato da tag bari, berlusconi, direttore, emilio, fede, ghedini, giornalista, inchiesta, indignato, magistrati, mediaset, scrittore, servo, silvio, sky, telegiornale, tg4, zappadu | 8 Commenti
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L’Onorevole Gaspar, qualche il senso di colpa lo assale perchè è solo un chicchierone e non ha il rispetto per la nostra illustre scenziata? Perciò può avere rispetto per i cittadini?
Coordiali Saluti, Damiano
Emilio Fede non può essere definito un giornalista, il Tg4 non può essere definito un telegiornale.
newpolis.wordpress.com
Sono sempre d’accordo con Emilio Fede al 95%. Quindi tutto ok. Una sola domanda:Il governo precedente non se ne fregava dei suggerimenti di noi Cittadini, me anche l’attuale ha lo stesso pensiero? Perche a decine di mail (che potrebbero essere ok) non rispondono nemmeno.Serviamo solo x i voti? Lei , caro Emilio è superbo come tutti i collaboratori del governo, che non ci calcolano proprio? Se Lei è quello che spero, mi chiami, che il TG4 glielo faccio riempire di tutte le nefandezze dei governi locali della Campania, degrado, degrado e degrado. In attesa di Suo (?) eventuale contatto, La saluto calorosamente. Gaetano Palombino
081-8764284 cell 347-5297362
Ringrazio il grande direttore Emilio Fede di espremere di quello che non dicono altri, come la sicurezza delle nostre città,voglio precisare che qualche cosa hanno fatto a Torino zone come porta palazzo, via terni, dove ci sono militari carabinieri, polizia,vigili ma ci sono zone franche dove i militari in generale passano e loro non possono fara niente, ma cè qualcuno qui a Torino non si teressa come qualche politico o il prefetto sono tranquilli e sereni tanto loro non vivono come noi, io ringrazio il tg4 di continuare cosi buon lavoro
Rientro un po’ burroscoso al tele di oggi :
i morti nella seconda furono purtroppo milioni e non migliaia,
Il Ramadan dura 40 giorni ?
Carissimo Direttore Sono un Berlusconiano di vecchia data (1994), le premetto che tutti i giorni vedo il suo TG e volevo una sua assistenza presso Mediaset per quanto segue:
Sono un tifoso Genoano tutte le volte che trasmettono la partita del MIO GENOA i vostri commentatori dicono il Genova, ora mi domando: non conoscono l’italiano? o avendo il nome antico pensano di tradurlo in italiano? o lo fanno di proposito per disprezzo?.
Ora se non riescono a dire Genoa gradiremmo NOI GENOANI che venisse chiamato UZENA.
La ringrazio anticipatamente per un suo eventuale intervento.
caro emilio cerco lavoro SONO ITALIANO DIPLOMATO in arte E HO 42 ANNI HO UNA INVALIDITA’20% E 2 FIGLI SONO DA GENNAIO DISOCUPATO . NON SONO NERO PURTROPPO ALTRIMENTI AVREI GIA TROVATO……LAVORO, MA E’ NORMALE PRIVILEGGIARE SOLO STRANIERI ?COOPearative che ti obbligano a farti socio per poi pagarti 800€ , e in ogni caso assumono solo stranieri .,non sono razzista ma se la situazione é questa …. perche’ chi parla viene subito etichetato . la sinistra é anni luce lontana dal popolo.SALUTI, MAURI. emilio fede non sara perfetto ma per lo meno non si incensa come a raitre da finti difensori del popolo .
Gentiel Direttore,
pur non essendo iscritta a Forza Italia, sono una ammiratrice della sua rete 4 che seguo appena posso e di cui la ringrazio per i tanti ottimi programmi che allietano i miei momenti liberi più di qualsiasi altra rete.
L’unico “neo”, e piuttosto grosso, è quella fastidiosa reclame a Calzedonia: la considero un’offesa leziosa e di cattivo gusto al mondo femminile e un vilipendio al nostro bell’Inno nazionale.
Mi unisco dunque al coro di proteste contro tale canzone e spero vivamente che voglia cancellarla dalla sua ottima rete.
Cordiali saluti, Agnese Cini.